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Jeeg robot d'acciaio (鋼鉄ジーグ, Kōtetsu Jeeg) è una serie di anime robotica creata dall'autore Go Nagai. Jeeg robot d'acciaio Titolo originale Kōtetsu Jeeg Regia Yoshio Nitta Kazuja Miyazaki Masayuki Akehi Yugo Serikawa Kazuo Nakamura Studio Toei Animation Rete TV Asahi 1ª TV 5 ottobre 1975 – 29 agosto 1976 Episodi 46 (completa) La serie, realizzata nel 1975, si compone di 46 episodi, ed è stata trasmessa per la prima volta in Italia nel 1979. Ha riscosso un notevole successo, paragonabile solo a quello di altre grandi serie del genere, come Ufo Robot Goldrake e le serie di Mazinga. La trama: Il professor Shiba, noto scienziato giapponese, durante una ricerca archeologica, scopre una antica campana di bronzo appartenuta all'antico popolo Yamatai, soggetto alla perfida regina Himika. Una popolazione che ha sempre fatto come regola di vita la sopraffazione dell'uomo sull'uomo. Il popolo Yamatai non si è estinto, si è ibernato nella roccia in attesa di ritornare in vita: solo quella campana di bronzo gli permetterebbe di conquistare il mondo: per questo il professore decide di nascondere la campana, e approfittando di un grave incidente di laboratorio in cui viene disgraziatamente coinvolto suo figlio Hiroshi, gli miniaturizza nel petto la campana, rendendolo invulnerabile. Hiroshi cresce senza essere a conoscenza di tutto ciò; diventa un grande campione di Formula 1. Un giorno durante una corsa egli rimane vittima di un grave incidente automobilistico, dal quale rimane illeso: ma nulla gli lascia intuire la sua invulnerabilità. In quegli stessi istanti rinascono dalle rocce i guerrieri Haniwa, insieme al perfido ministro Ikima, che aggrediscono il professore ferendolo gravemente. Miwa, la sua giovane assistente, lo ritrova e lo riporta morente a casa della sua famiglia, dove morirà fra le braccia del figlio, ma non prima di avergli consegnato una strana collana e un paio di misteriosi guanti. Il professor Shiba ha però creato, prima di morire, un computer dove ha riversato tutta la sua conoscenza: ed è questa che rivela al figlio di potersi trasformare in un robot, Jeeg, il robot d'acciaio, destinato a difendere l'umanità dai perfidi mostri Haniwa. Comincia così la lunga guerra che vede il giovane Hiroshi, ribelle e presuntuoso ma sicuramente coraggioso, combattere contro i guerrieri della perfida regina Himika comandati dai ministri Ikima, Mimashi e Amaso. Inizialmente inconsapevole del segreto che porta nel suo petto, lotterà senza grande senso di umanità, ma poi, a poco alla volta, prenderà coscienza della sua responsabilità e maturerà nello spirito e nel carattere. Nelle battaglie il padre sarà sempre vicino a Hiroshi, consigliandolo e aiutandolo direttamente o tramite la sua assistente Miwa (alla guida del suo velivolo Big Shooter), o attraverso i suoi scienziati, collaboratori della Base Antiatomica, il laboratorio di ricerca da lui diretto in vita e ora gestito dal suo diretto aiutante, il prof. Dairi. Arriva il giorno in cui la regina Himika scopre il segreto della campana di bronzo: riuscendo a radiografare dal petto di Hiroshi la campana, ne interpreta le iscrizioni riportate su di essa. Grazie ad esse invoca l' Imperatore del Drago, che si risveglierà dal sonno eterno, ma quest'ultimo, anziché venirle in aiuto, la ucciderà e la sostituirà sul trono. Da allora, la guerra con Jeeg e gli umani si inasprisce: ma nello stesso tempo, lo stato d'animo dei ministri di Himika, ancora fedeli alla loro regina, crea malessere all'interno dell'impero Yamatai. Mimashi, coraggioso ministro di Himika, aizza il suo popolo contro il Signore del Drago, tentando una rivolta, ma fallisce e ne rimane ucciso. Ikima e Amaso si assoggettano al signore del Drago ma saranno sempre bistrattati da quest'ultimo, che presto li sostituirà con Flora, una giovane guerriera umana che si trova molto vicina al signore del Drago, grata per averle ridato la vita quando da piccola era stata inavvertitamente uccisa durante una battaglia (nella quale i suoi genitori erano rimasti uccisi) mentre cercava di salvare un cucciolo di lupo. Flora ha sangue umano nelle vene, e non riesce a dimenticare il suo cuore umano. Hiroshi e Flora si incontrano, e subito il giovane si accorge dello stato d'animo di Flora, al punto da cercare di convincerla a tornare sui suoi passi. Il signore del Drago riesce sempre ad averla vinta sui sentimenti di Flora, in nome di quella antica gratitudine. Ma un giorno Hiroshi viene rapito e portato nel regno Yamatai, in quell'occasione Flora capisce i suoi errori, e tradisce il suo imperatore liberando Hiroshi. Ma il tradimento si paga con la morte, e la giovane guerriera viene atrocemente trucidata dal suo stesso Imperatore. La guerra non ha limiti ma l'impero Yamatai, dopo le varie sconfitte, va sempre più indebolendosi. Solo un attacco in massa può portare alla vittoria. Jeeg si difende strenuamente ma con difficoltà al punto di rischiare la disfatta. Il computer della base, il professor Shiba virtuale, si schianta contro il nemico e salva Jeeg da una grave sconfitta. Desideroso di vendicare il padre, Hiroshi riprende fiducia di sé, trovandosi faccia a faccia con il Signore del Drago. Una dura battaglia lo porta a vincere contro il suo acerrimo nemico. La guerra è finita e Hiroshi è maturato, ha acquistato una grande sicurezza di sé e una grande maturità: sarà sempre disposto a difendere la sua famiglia e il suo popolo, in nome della pace. Della serie esiste anche un adattamento manga, molto più povero nei contenuti e nello sviluppo della trama. Staff tecnico Soggetto originale: Go Nagai e Dynamic Planning Regia: Yoshio Nitta, Kazuja Miyazaki, Masayuki Akehi, Yugo Serikawa e Kazuo Nakamura Sceneggiatura: Hiroyasu Yamamura, Keisuke Fujikawa e Toyohiro Ando. Character design: Kazuo Nakamura Musiche: Michiaki Watanabe Produzione: Toei Animation Uscito in Giappone: dal 5 ottobre 1975 al 29 agosto 1976 Uscito in Italia: 1979 Emittente: Rete A - TeleCapri - Telepadova Episodi: 46 Scheda tecnica del robot Altezza: 12 Metri Peso: 25 tonnellate Elevazione: 800 Metri Velocità in corsa: 300 Km/h Velocità in acqua: 55 nodi Velocità in volo: Mach 10 Armamento Doppio Maglio Perforante jeeg unisce le mani intrecciando le dita, per poi spararle contro il nemico a distanza. È un'arma decisamente potente e spesso i mostri vengono trapassati quando vengono colpiti. A differenza del "pugno atomico di Mazinga", i pugni di Jeeg non tornano indietro e sono quindi monouso (capita spesso che esplodano contro il nemico); in compenso Jeeg pare averne una buona scorta negli avambracci, che vanno a sostituire quelli appena lanciati, anche se non c'è una vera e propria spiegazione meccanica di come questo sia possibile, ricordiamo che comunque è un manga. Jeeg può anche lanciare mano ed avambraccio assieme come fanno Mazinga e altri robot, però in quel caso resta senza braccia (è una procedura usata quando deve equipaggiare il suo corpo delle parti speciali) Raggio Protonico È l'arma più potente di Jeeg, che viene emessa dall'addome del robot (come esempio il missile centrale di Mazinga), che dovrebbe trattarsi di un fascio di particelle sub-atomiche tenuto assieme da un grande campo magnetico. Nell'addome (all'altezza del diaframma) Jeeg probabilmente possiede un sofisticato macchinario, acceleratore di particelle (stile ghostbuster) costruito in modo da dare un raggio a spirale; una volta che le particelle hanno raggiunto una certa stabile carica, vengono sparate fuori a velocità elevatissima mentre una serie di emettitori rossi (posti lungo il perimetro del getto di particelle) crea una serie di potenti impulsi magnetici (ovvero quella serie di anelli che si vedono circondare il raggio nero) a rapidi intervalli regolari, come una reazione nucleare controllata. Raggi Delta In realtà la consistenza elementare di quest'arma appare un dilemma, dovuta anche alla conversione del Manga in cartone che non consente di saper in cosa consista quest'arma. A volte tali raggi sembrano cavi mentre in altri episodi appaiono come una sorta di "raggio solido fluorescente". I Raggi Delta fuoriescono dalle quattro aperture sul petto (all'altezza delle spalle) di Jeeg con lo scopo di bloccare momentaneamente L'avversario. Non è un arma di usuale uso. Super Neutroni Consiste in una potentissima energia magnetica di attrazione di Jeeg. L'unione del "Raggio Protonico" & la "Jeeg presa", ha come scopo quello di attirare l'avversario alla sua portata, finché ne rimanga che polvere. I mostri, essendo sedimentazioni terrestri (anche nella sigla italiana lo si dice), hanno nella loro composizione atomica molte particelle, fra cui quelle di minerali ferrosi. Essendo talvolta una creatura grande dieci o più metri, questa percentuale di minerali è sufficientemente alta per far sì che il raggio abbia il suo effetto. Raggi Gamma Sono dei laser di colore rosso che Jeeg emette dagli occhi. Quest'arma non sembra particolarmente potente e di solito è usata quando la testa di Jeeg, durante le manovre di aggancio dei suoi componenti, allontanando cosi l'avversario. Note: Jeeg è stato voluto dal Professor Shiba e progettato durante anni di studio anatomico e lavoro. Non è definibile come un vero e proprio robot, si può dire che sia un umanoide ad uso esclusivo di Hiroshi (il figlio dello scienziato). Questa costituzione rende Jeeg quasi in grado di reagire come un essere umano. La sua struttura modulare lo rende estremamente versatile, agile e scattante e praticamente indistruttibile, sempre che ci siano a sua disposizione componenti di riserva. Jeeg però ha due gravi punti deboli 1° è la dipendenza dal Big Shooter (il jet pilotato da MIWA UZUCHI che lancia i componenti del robot) senza il quale non può sfruttare la versatilità della sua struttura modulare, né addirittura entrare semplicemente in azione. 2° è che la sua esistenza è legata a filo doppio con quella di Hiroshi Shiba; il ragazzo è l'unico in grado di far funzionare Jeeg e, se morisse, nessun altro potrebbe mai prenderne il posto. Set di Componenti Opzionali Missili Perforanti Primo fra i Set ad essere costruito, è stato pensato per rimediare ad una delle debolezze più evidenti di Jeeg: l'incapacità di volare. I Mach Drill sono una coppia di enormi missili dotati di una testata a trapano (funzionante) che si agganciano al posto delle braccia e che forniscono a Jeeg una discreta mobilità aerea e, limitatamente, sotterranea. La presenza delle trivelle rende questi componenti molto più utili che se fossero stati semplici missili propulsivi, in quanto costituiscono un'arma mortale: oltre che speronare i nemici, Jeeg è in grado di sparare uno o entrambi i Mach Drill però, una volta sparati non tornano indietro. Sebbene durante la serie vengano surclassati da nuovi componenti, i Mach Drill rimarranno sempre in uso a causa della loro grande potenza, tanto da essere scelti da Hiroshi come arma durante il suo confronto finale con l'Imperatore del Drago. Bazooka Spaziale È un bazooka che si aggancia al posto di una delle braccia di Jeeg (allo stesso modo dei Mach Drill). Molto potente,arma distruttiva è in grado di arrecare gravissimi danni con i suoi colpi di fuoco o addirittura distruggere un mostro standard. Scudi Rotanti Hanno l'aspetto di una grossa ruota rossa con una serie di acuminate punte d'acciaio lungo la sua circonferenza. Sono usati in coppia e sono montati al posto delle mani del robot. Una volta agganciati, iniziano a ruotare assai velocemente, creando un moto centrifugo, in grado di deflettere qualsiasi proiettile o altra arma scagliato loro contro di lui. Oltre a questa funzione di difesa Jeeg può impiegarli come legittima arma offensiva, diventando enormi lame rotanti. Antares (anche conosciuto come H-305) Questo non è da considerare come gli altri componenti, un modulare aggiuntivo. Infatti Antares è in sostanza un cavallo robot in grado di combinarsi con Jeeg. Antares è in grado di funzionare indipendentemente ed è dotato di un'intelligenza artificiale non molto sviluppata; in grado di volare grazie a due reattori di spinta montati sui fianchi ed è armato di due potenti lanciamissili terra-aria. Per combinarsi con Jeeg, la testa ed il collo rientrano dentro il corpo, mentre Jeeg salta in alto infilando le gambe nel vano formatasi diventando un vero e proprio centauro mitologico. Oltre che un supporto indipendente, l'uso dei lanciamissili e la capacità di volare, Antares fornisce a Jeeg anche una lancia dal richiamo ovviamente medievale. Astro-Componenti Progettati per fornire a Jeeg componenti più specializzati nel combattimento aereo; gli Astro-Componenti sostituiscono interamente le braccia e le gambe standard di Jeeg, per poi trasformarsi in un vero e proprio veicolo volatile dal quale spuntano solo le spalle e la testa del robot. In questa configurazione gli Astro-Componenti superano grandemente le prestazioni dei Mach Drill sia come velocità che come altitudine raggiungibile, fornendo inoltre a Jeeg due cannoncini laser e due lanciamissili. Hydro-Componenti Progettati per rendere Jeeg efficace anche sott'acqua, come gli Astro-Componenti, vanno a sostituire braccia e gambe originali per poi trasformarsi in una sorta di sottomarino. Le armi fornite da questi componenti sono due potenti lanciasiluri posti sulla prua. Nota: Sebbene utilissimi, sia gli Hydro che gli Astro-Componenti impongono a Jeeg una grossa limitazione, ovvero il non poter usare nessuna delle sue armi abituali ad esclusione dei Jeeg Laser. Missili Super-Perforanti (o Super-Componenti) Anche questi vanno a sostituire braccia e gambe, ma non si trasformano in nulla. Sono componenti specifici per l'attività sotterranea. Due enormi trivelle sostituiscono gli avambracci, ma in modo da essere molto più mobili dei Mach Drill e quindi utilizzabili anche in un corpo a corpo diretto; aggiungiamo anche la possibilità di spararle come missili ed avremo una chiara idea della loro versatilità. Fra le spalle ed il petto sono montati due grossi cerchioni dotati di spuntoni ricurvi, che ruotano quando il robot scava nel sottosuolo, fornendo stabilità e propulsione. Sulle caviglie invece sono presenti dei cingoli che allo stesso modo dei cerchioni si attivano durante gli scavi; oltre che a fornire la propulsione, i cingoli probabilmente permettono a Jeeg di cambiare direzione mentre è nel sottosuolo. Nomi negli altri paesi Giappone : Kōtetsu Jeeg Spagna: El Vengador Internazionale: Steel Jeeg Lista episodi: 01. Il risveglio dei mostri. Durante una gara di corse automobilistiche, Hiroshi viene coinvolto in un terribile incidente, ma ne esce incolume: cosa è successo? Nel frattempo, in un'oscura grotta statue di pietra si animano prendendo fattezze viventi. La Regina Himica, tornata in vita, fa rapire il professor Shiba, per fargli dire quello che sa sulla campana di bronzo. Ma lui viene accidentalmente buttato giù da un dirupo. Ferito a morte, fa giusto in tempo a dare a Hiroshi i guanti e la collana che poi serviranno per comunicare con lui. Hiroshi è sorpreso dal sentirsi chiamare a casa sua, dalla voce del padre, e correndo all'istituto antiatomico, viene al cospetto del computer in cui 'vive' il suo genitore virtuale. Poco dopo arriva l'attacco di un mostro alla città, e Hiroshi corre ad affrontarlo. Ancora senza capire quello che accade, mentre precipita nel vuoto, colpito dal mostro, unisce le mani (come gli ha ordinato il padre) e si trasforma in una testa; quella di Jeeg Robot. Miwa gli lancia i componenti, e formatosi totalmente, Jeeg affronta e sbriciola il nemico dopo un accanito combattimento. Una vita nuova e misteriosa si prospetta al campione di corse, destinato a proteggere la salvezza del mondo. 02. Il rapimento di Mayumi. 03. L'inganno di Mimashi. 04. Missili perforanti: l'arma del titolo è utilizzata per la prima volta, e si rivela indispensabile per battere il mostro Haniwa volante celato in un'ingannevole statua di Budda. 05. Macchie solari: scende in campo il Mecadon, robot pasticcione ma meno sprecato del "cugino" Boss Robot. 06. Formula 1: puntata con una splendida sequenza! Una bambina disabile, Kie, affranta e immotivata dalla vita, capita vicino a dove sbuca un mostro Haniwa, il quale riempie di cicatrici il corpo d'acciaio di Jeeg usando una specie di alabarda/falce (tipo l'arma di Goldrake)! Miwa lancia dal Big Shooter il bazooka (primo utilizzo nella saga), Jeeg l'aggancia al volo e disintegra il mostro, ma fa appena in tempo a mettersi in piedi che crolla sfinito innanzi a Kie. Ma è proprio lei, con le lacrime sgorganti, a mettersi in piedi e fare un primo passo verso di lui: "Jeeg, cammina, fallo per me!" E Jeeg, col corpo martoriato dalla battaglia, si rialza e le cammina incontro, mentre Miwa vola in cerchio sopra loro! 07. Radioattività: nell'episodio è anche raccontata la promessa di Miwa di divenire pilota del Big-Shooter. 08. La sfida di Don. 09. La Principessa delle nevi: puntata dal sapore Matsumotiano ("Capitan Harlock"...). 10. S.O.S. Big Shooter. 11. Lotta senza quartiere: puntata tutta azione, con la base antiatomica in serio pericolo ed Hiroshi che sospetta d'essere diverso dagli altri, non solo per la capacità di trasformarsi grazie ai guanti. 12. Prigioniero di Himika. 13. Nessun compromesso: si scopre il passato del regno Yamatai ed il prof. Shiba rivela ad Hiroshi la sua natura. 14. All'ultimo istante: Hiroshi è sconvolto d'essere diverso e solo la generosità d'oro di Miwa lo fa ravvedere in tempo. 15. Sangue blu: ovvero... il coraggio di Pancho! 16. Prigioniero di un sogno: un amico di Mayumi resta ferito per salvare Hiroshi, il quale finalmente prende piena coscienza dell'importanza della sua missione. Himika fa scendere in campo il mostro Haniwa più potente: Jeeg ha la meglio solo grazie all'astuzia, ma il Mecadon è definitivamente distrutto. 17. Mecadon 2: la costruzione del nuovo robot di Don, col benestare del prof. Dairi, è sfruttata da Mimashi col suo piano. 18. Transfert di memoria. 19. Il cavaliere senza macchia e senza paura: Himika richiama alla vita il valoroso Takeru il quale, sotto la promessa/ricatto di portare con sé Miwa, somigliante alla sua compagna, sfida Jeeg in un incontro leale. 20. Costretto a battersi. 21. Trappola infernale. 22. Uragano: in una situazione disperata, privato delle braccia e di una gamba, Jeeg ha ancora l'orgoglio per non darsi per vinto... 23. Infame ricatto. 24. Epidemia. 25. Condizionamento telepatico: Himika scatena il suo oscuro potere condizionando telepaticamente Hiroshi attraverso un mostro Haniwa che poi riesce a distruggere, eccetto la testa, l'intero corpo di Jeeg! 26. Il segreto della campana di bronzo: ciò che il popolo Yamatai sta cercando è custodita nel petto di Hiroshi, miniaturizzata dal prof. Shiba quando Hiroshi aveva pochi giorni di vita; è la campana che consente la trasformazione in Jeeg, ma il segreto non è ancora completamente svelato... 27. Odio implacabile: dopo essere stato rapito da Ikima che vuole vivisezionarlo per carpirgli il segreto della sua invulnerabilità, Hiroshi debutta nella seconda forma umanoide, poi Jeeg utilizza per la prima volta gli Scudi Rotanti. 28. Attacco suicida: Himika affronta Hiroshi con l'aiuto del mostro Haniwa di turno, ma in soccorso di Jeeg debutta il Modulo Antares! Si scopre l'ingresso del Regno Yamatai. 29. L'Imperatore delle Tenebre: Himika scopre il segreto della campana di bronzo e lo utilizza per evocare l'Imperatore delle Tenebre, che la uccide e ne usurpa il trono! C'è anche il debutto dei Missili Superperforanti per Jeeg. 30. La scomparsa di Miwa: primo utilizzo dei Componenti Marini. 31. Ad altissima quota: i vecchi Missili Perforanti sono insufficienti contro il mostro Haniwa di turno, quindi dal Big Shooter arrivano i nuovi Astro Componenti! 32. Rivolta al centro della Terra: l'Imperatore affida il proprio esercito al Generale Flora, successivamente elimina Mimashi quando questi tenta di vendicare la Regina Himika. Ikima ed Amaso sono fatti prigionieri. 33. Sabotaggio: rara occasione per vedere Ikima alla guida del Mecadon 2! 34. Attacco dall'oltretomba. 35. Situazione di stallo: stavolta anche il mostro Haniwa è costituito da componenti, e può trasformarsi! 36. La rosa nera: il Generale Flora affronta Hiroshi in due occasioni, la prima volta è messa in fuga dal Mecadon 2, mentre la seconda è Hiroshi, in forma umanoide, a disarmarla con la propria frusta; sconfitta, gli racconta la propria storia prima che l'Imperatore la richiami nel Regno. 37. Missione senza ritorno: ipnotizzato da Flora, Hiroshi si fa condurre da Miwa nel Regno Yamatai per convincerla a non servire più l'Imperatore. 38. L'ultima carica. 39. A qualsiasi costo: qui c'è la scena in cui Kikue va dritta al cuore di Miwa, proponendole di chiamarla mamma! 40. Raggi Omega: l'animo di Flora è turbato dalla generosità di Hiroshi e dall'amore che lo lega alla sua famiglia. 41. Il ritorno di Himika: invocata da Ikima ed Amaso, la Regina si reincarna in un mostro Haniwa, ma Jeeg la distrugge definitivamente con l'aiuto di Antares, prima di agganciare gli Astrocomponenti ed ingaggiare, assieme al Big Shooter, un duello aereo col vascello dell'Imperatore delle Tenebre! 42. Tragico errore. 43. Preso in ostaggio: Hiroshi converte Flora al bene, ma l'Imperatore l'accusa di tradimento, quindi lei salva Hiroshi e si sacrifica, felice d'aver imparato ad amare. 44. Oltre la vita: l'Imperatore, furioso più che mai del tradimento di Flora, fa a pezzi diversi mostri Haniwa ed affronta Jeeg corpo a corpo, che ne subisce i fendenti della spada, prima che Hiroshi, incoraggiato dal padre, riesca a ferire l'avversario e metterlo in fuga. 45. Fino all'ultimo respiro: lotta senza fiato per Hiroshi, Miwa ed il personale della base, alle prese con due mostri Haniwa successivi, l'attacco dell'astronave madre alla base antiatomica ed il ritorno sul campo di battaglia dell'Imperatore! 46. Verso la vittoria: il riassunto dell'intero anime in quest'ultima puntata originale (cioè non frutto del montaggio di spezzoni delle precedenti puntate). La sigla italiana La sigla della versione italiana di Jeeg fu realizzata e cantata da Roberto Fogu, in arte Fogus, utilizzando la base della sigla iniziale giapponese scritta da Michiaki Watanabe, resa monofonica e migliorata con l'aggiunta di uno strumento. Il brano fu pubblicato nel 1979 su 45 giri dall'etichetta discografica CLS ed ebbe un buon successo di vendita. Una cover, interpretata dai Superobots con arrangiamento assai differente e con un evidente errore nel testo ("...se dallo spazio arriverà una nemica civiltà" è infatti errato, poiché i nemici di Jeeg Robot provengono tutti dalle viscere della Terra, ed infatti, nella più corretta versione di Fogus, il testo, in quel punto, dice "...se dal passato arriverà una nemica civiltà"), fu pubblicata dalla RCA sempre nel 1979 come Lato B del 45 giri Il Grande Mazinger. Una curiosità è che la cover uscì qualche mese prima del disco originale, vendendo un altissimo numero di copie, solo allora i produttori della CLS (Mariano Detto) si resero conto che doveva uscire anche il disco originale. Una leggenda metropolitana raccontava che a cantare la sigla TV fosse stato Piero Pelù, per il timbro di voce simile al cantante Fogu. Pelù all'epoca dell'incisione della sigla era però un ragazzino. L'artista ha del resto smentito pubblicamente la cosa nel corso di una trasmissione TV. I riferimenti storici Come in molti anime fantascientifici e come, in generale, in molte delle produzioni di Go Nagai, anche Kotetsu Jeeg si ispira alla storia antica. Se in Mazinga Z il punto di partenza era la leggenda degli automi dell'isola di Creta, ed i nemici sono gli abitanti redivivi dell'antica Micene, in Jeeg è invece la preistoria giapponese lo spunto della storia. Il periodo della storia del Giappone che va dal III secolo a.C. al III secolo d.C. vede svilupparsi la cd. cultura Yayoi, periodo immediatamente precedente al periodo Yamato, con il quale, con la nascita dell'impero, inizia in qualche modo la storia giapponese. Della civiltà Yayoi, civiltà stanziale di popolazioni provenienti dalla Cina o dalla Corea, sono numerosi i ritrovamenti di bronzo, come spade e campane. Ancora negli anni settanta devono aver avuto luogo molti ritrovamenti archeologici, e questi devono aver ispirato Nagai. La regina Himika Personaggio storico è la stessa Himiko (il nome originale della regina, in kanji 卑弥呼), realmente vissuta nel III secolo d.C.. Il suo nome (nella forma cinese Pimiko) compare nelle cronache cinesi (la cd. Wei Zhi), dove è descritta come la sovrana del popolo di Yamatai (in kanji 邪馬台国, Yamataikoku, "Regno Yamatai") che, grazie alle sue arti magiche, era «in contatto con gli Dei». Viveva - sempre secondo questa descrizione - in una grande abitazione separata dal popolo, attorniata da un elevato numero di servi, che poi l'avrebbero (secondo le usanze dell'epoca) seguita nella tomba. Si tratta, insomma, di una vera e propria sciamana, che, anche dal nome (Himiko = figlia del Sole), si poteva forse già connotare come discendente della dea Amaterasu, come avverrà successivamente con Jimmu Tenno, il primo imperatore che avrebbe regnato su Yamato, nucleo originario dell'Impero del Giappone. Numerosi reperti sono stati trovati in kofun di illustri famiglie, quale quella degli Iwai che rivaleggiò con Yamato. Il nome dell'impero della regina Himika è stato cambiato nel cartone animato, al pari di quello della sua regina, in Impero Yamatai (邪魔大王国, Jamatai Ōkoku). Curiosamente nella versione italiana è ritornato ad essere Yamatai. Non ci è dato sapere se l'adattatore abbia svolto un buon lavoro di ricerca enciclopedica o se semplicemente abbia errato nel trascrivere la pronuncia della "J" secondo le regole della lingua italiana, invece che quelle della traslitterazione corretta, che si basa sull'inglese. Questo è un fatto che si è ripetuto molte volte nel corso dell'adattamento di serie animate giapponesi, vedi ad esempio Koichi, il protagonista di Babil Junior, e Chibiusa, di Sailor Moon pronunciati con la "C" dura, nonché Sakuragi, da Slam Dunk, che dovrebbe essere pronunciato "sacuraghi". Le statuette Haniwa A partire dal 250 d.C. si sviluppa in Giappone l'usanza delle Kofun (古墳), le cd. tombe a tumulo, pratica che continuò anche nel periodo Yamato, e fino al VI secolo. Gli haniwa (埴輪; letteralmente "cilindri d’argilla") erano statuette in argilla raffiguranti genericamente oggetti (entō haniwa) o animali e poi persone (keishō haniwa). I secondi dovevano svolgere una funzione religiosa, seppure non chiarissima: forse testimoniavano la credenza in una reincarnazione o resurrezione, o forse avevano la funzione di proteggere il defunto. O, piuttosto, sostituivano simbolicamente - secondo l'usanza cinese - la famiglia di servitori che doveva seguire il sovrano. Con il progredire della civiltà, infatti, erano queste ad essere seppellite insieme ai signori alla loro morte, al posto dei loro servitori. Molte di queste statuette si ritrovano, in tutto e per tutto uguali, nel cartone animato. Tra queste, i più importanti nel cartone animato sono però gli haniwa in forma di guerrieri, che costituiscono i guerrieri della regina nella prima parte dell'anime (nella seconda puntata dell'anime si vede l'origine di questi dalle antiche statuine) A partire dal V sec. si trovano anche haniwa composti da cavallo e cavaliere (sekijin sekiba). Secondo alcune teorie il cavallo sarebbe arrivato in Giappone proprio in questo periodo, ad opera di invasori stranieri. Difficile non leggervi un richiamo a questo nel momento in cui Jeeg (puntata n. 28 ) si unisce al cavallo magnetico Antares ed assume le sembianze di un centauro. Queste ultime, derivanti da un modello culturale cinese, erano infatti una stilizzazione dei soldati e dei servitori, e li rappresentavano. Le campane di bronzo Ma soprattutto di quel periodo storico sono inoltre numerosi proprio i ritrovamenti di antiche campane di bronzo (in giapponese 銅鐸, "dōtaku"). Nel complesso se ne sono ritrovate più di 400. Una di queste vorrebbe essere la campana di bronzo del prof. Shiba. C'è da dire che, mentre da noi tutte le campane sono in bronzo, in Corea invalse poi l'usanza cinese di farle in ferro. Le più antiche e sacre erano in bronzo, ma fino al VII secolo d.C. in Giappone i metalli per produrle erano scarsi, ed il bronzo era dunque tanto prezioso da assumere i connotati della sacralità. Ma anche il ferro era conosciuto, e l'idea che Jeeg sia "kōtetsu", cioè di ferro (o d'acciaio come aulicamente dice il cartone), assume in questo contesto un significato storico-simbolico importante. Queste campane avevano un'importanza rituale e spesso erano collegate ai riti sciamanici di invocazione di divinità. La loro funzione religiosa si deduce dal loro progressivo crescere di dimensioni. Non necessariamente venivano suonate e venivano istoriate con animali sacri o - probabilmente - antenati divinizzati. La produzione di dōtaku si interrompe stranamente con l'avvento al potere della regina Himiko. Anche questo elemento sarà stato probabilmente alla base dell'ispirazione di Go Nagai. Yamata no Orochi Un riferimento all'antica mitologia giapponese è poi l'astronave dell'impero Yamatai. Questa è infatti la versione fantascientifica di Orochi (Yamata no Orochi, 八岐の大蛇), mostro della tradizione nipponica dalle otto teste di drago (simile all'Idra della mitologia greca). La leggenda lo riporta come un mostro sanguinario che dominava la provincia di Izumo e richiedeva vergini in sacrificio. Con lui si scontra addirittura il dio Susanô appena giunto sulla Terra. Altre incarnazioni di Yamata no Orochi si ritrovano spesso nella cultura popolare giapponese. Il professor Shiba e la sopravvivenza alla morte fisica Una delle particolarità della storia è come il professor Shiba, il padre di Hiroshi, abbia potuto affrontare l'eventualità e le conseguenze della propria uccisione. Egli ha infatti programmato un computer, 'immagazzinando' le sue informazioni personali, che ne prende il posto, sostanzialmente, al momento della sua morte per mano dei feroci ma maldestri servitori di Himika. Questa idea era figlia della fantascienza che negli anni '70 aveva oramai evoluto molte delle concezioni apparse nei decenni precedenti, specie per quello che riguarda l'intelligenza artificiale (es. 2001: Odissea nello spazio, del 1969). Nel caso in specie, la questione era ed è particolarmente complessa e delicata. Infatti il computer a cui Hiroshi si rivolge non è un sistema totalmente artificiale, ma pseudo-naturale, nel senso che è stato concepito per impersonare fedelmente il padre. All'epoca i computer, specie quelli domestici, erano tutt'altro che diffusi, evoluti e potenti come adesso, così la fantasia era davvero avanti alla tecnologia. Ma con il linguaggio e le tecnologie di oggi, quest'intuizione rappresenta un qualcosa di estremamente interessante. Si potrebbe dire, con il linguaggio d'oggi, che il professor Shiba abbia programmato il computer (molto grande, come abbastanza facile da immaginare data l'epoca e l'uso di valvole termoioniche per parte della realizzazione) modellando con un sofisticato programma una specie di 'emulatore' dei suoi parametri mentali (un poco come i programmi che permettono ai moderni PC di 'emulare' i computer storici tipo il VIC-20), ovvero non solo le sue conoscenze, ma anche la personalità. Pure l'immagine è stata ricreata in uno schermo televisivo, e si muove in armonia con le parole pronunciate ( e con la stessa voce dell'originale, ovviamente). Per vedere qualcosa di simile nel mondo reale bisognò aspettare il famoso Max Headroom, personaggio virtuale apparso a metà anni '80 in videoclip come Paranoimia. La morte di Shiba è comunque un qualcosa che và al di là della semplice tecnologia. L'ultima frontiera della scienza informatica comincia ad arrivare a questo concetto. Molte persone si chiedono, la mattina:'tornerò a casa per cena?' 'Cosa succederà ai miei cari se non ci fossi più, o quando non ci sarò più?'. La vita è preziosa, eppure non solo è limitata, ma anche fragile, un'errore alla guida, un'infarto, una pallottola vagante ed è finita, senza nemmeno il tempo di scrivere un testamento. Questo ha sempre lasciato aperto il problema di come salvare almeno una parte della propria esperienza di vita e tramandarla oltre la morte fisica. La sopravvivenza della persona nel mondo reale, anche quando non vive più materialmente, è così, da tempo immemorabile, data da scritti che ne perpetuano il pensiero, oltre che talvolta ritratti e statue per le fattezze fisiche. Combinando le 2 cose (scritti e immagini) si può quasi ricostruire, come spesso fatto in documentari contemporanei, la presenza fisica della persona, nonostante che sia morta da secoli. Così è possibile sentire raccontare da Enrico VIII la sua vita leggendo le sue memorie, e osservarlo al tempo stesso in ritratti fedeli. In epoca relativamente recente sono apparsi supporti fotografici e cinematografici che hanno una maggiore quantità di informazioni, e come possiamo leggere Omero e Shakespeare, possiamo ascoltare Billie Holiday o vedere John Wayne e Chaplin, 'vivi' nelle loro opere. Con i moderni computer le possibilità saltano ad un livello più elevato, comunemente definito come 'interattivo'. Così si arriva a progettare lapidi con un computer interno, che mostra le immagini e le informazioni del defunto, sempre come evoluzione logica dell'epitaffio e della fotografia. Con Jeeg Robot, il problema di affrontare la perdita di persone care è portato ad un livello anche più elevato. La persona è 'ricostruita' e a tutti gli effetti interattiva, con un grado di coscienza indistinguibile da quello dell'originale. In un certo senso, è come se nei PC domestici vi si istallasse un programma che emula il volto, il ragionamento e la voce dei propri familiari (o di chiunque altro fornisca abbastanza informazioni), e questi 'vivessero' per gli anni e i secoli a venire, parlando e pensando come se fossero ancora in carne e ossa. Le conseguenze di questo tipo di tecnologia sono potenzialmente incredibili. Non è nemmeno questione del solo e drammatico problema di rendere meno traumatiche le conseguenze della perdita di una persona cara, come nella storia di Jeeg. Estremizzando, si potrebbe immaginare di poter conversare con Albert Einstein, Shakespeare e Alessandro Magno, o magari con un neanderlandese. La ridondanza è anche importante, come anche la connettività: in uno degli episodi la sala computer è raggiunta da un mostro e viene distrutta, ma tutti i dati sono stati trasferiti, appena in tempo, ad un altro computer identico, tenuto di riserva. Tutto questo ha fine, nella storia, in maniera assai diversa, nondimeno: il computer del 'professor Shiba' si distrugge contro l'astronave nemica, e stavolta non vi sono altri rimpiazzi. Ma il professor Shiba appare, trasparente, nell'aria ad Hiroshi per un'ultimo addio, stavolta né più corpo o computer, ma spirito puro, quasi a ribadirne la superiorità sulla materia, di qualunque tipo sia. Curiosità Il plot è stato pensato con un'attenzione non comune alla protostoria dell'antico Giappone, anche per gli standard degli anime che generalmente contengono molte tracce della cultura nazionale. Ma il robot Jeeg è stato ideato con criteri commerciali, in maniera da collegarlo alla vendita dei nuovi giocattoli assemblabili con magneti (quelli che in Italia diventano poi i Micronauti), casualmente prodotti dalla GIG. Lo stile di Nagai, così attento a ricreare atmosfere demoniache, viene abbinato assieme ad altre singolarità, come il fatto che il protagonista, Hiroshi, ha un vestito bianco praticamente identico a quello classico di Elvis Presley (non ideale per una persona intenta a trafficare con i motori). La serie, per quanto appaia moderna in molti aspetti, sembra tutto sommato assai più influenzata dal decennio precedente di altre praticamente coeve, come Mazinga o Goldrake. Anche le battaglie e le loro conseguenze sembrano esclusivamente riguardare realtà locali. Le Forze armate nazionali, generalmente, sono solo accennate negli episodi degli anime giapponesi; in Jeeg sono praticamente assenti. Una delle tante cose tutt'altro che spiegate dalla serie è il Big Shooter: come può contenere diverse serie di componenti per il robot se è leggemente più piccolo? La testa di Jeeg, nonostante i numerosi combattimenti, è stata leggermente danneggiata in una sola occasione. Nessuno sa cosa sarebbe stato di Hiroshi se questo fosse accaduto. Per lungo tempo si è discusso se la canzone italiana di Jeeg sia stata cantata da Piero Pelù, per la somiglianza della voce; in seguito la questione è stata chiarita. L'autore di Jeeg Robot, morto nel 1995, era lo stesso che cantava la sigla d'inizio della meno famosa serie Ryu. il ritorno di Jeeg é uscita la nuova versione di Jeeg robot d'acciao completamente restaurato sia nello stile che nei colori. Alcuni screenshot
Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Jeeg_robot |
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